Ultime Novità
Home / Chi Sono / E’ giunto il momento del “Game Over” per la partitocrazia”!
E’ giunto il momento del “Game Over” per la partitocrazia”!

E’ giunto il momento del “Game Over” per la partitocrazia”!

Girolamo Pisano, gli amici mi chiamano Mimmo, classe 1974, laureato in Ingegneria Elettronica, dirigente di una nota azienda salernitana leader nel settore ascensori, membro UNI in numerose commissioni tecniche del settore.

Sposato con due figli vivo a Salerno e, già candidato per il Movimento 5 Stelle al consiglio regionale della Campania nel 2010 e alle Elezioni Amministrative del Comune di Salerno del 2011, sono stato eletto alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Campania 2 alle elezioni di febbraio 2013.

Faccio parte della Commissione Finanze della Camera.

“Prima del Movimento 5 Stelle era già iniziata una rivoluzione. Il blog di Grillo mi convinse che l’unico modo per aver chiari gli eventi che accadevano in Italia, conoscendo finalmente la verità, era informarsi tramite la rete. Insieme a tantissime persone, il 18 settembre 2007, aderii al Meetup Amici di Beppe Grillo di Salerno e di Napoli: iniziò per me la scoperta di un nuovo modo di trattare ed approfondire gli argomenti della politica locale e nazionale, di sviscerare le tecnologie disponibili per risolvere i problemi energetici, di gestione dei rifiuti, di mobilità e di sostenibilità ambientale dello sviluppo economico.

Mi feci promotore di tutte le iniziative lanciate da Grillo e ho sofferto quando mi accorsi che le lobby ed i partiti affossavano ogni tentativo legittimo del popolo Italiano di cambiare le regole che si erano scritti a loro piacimento.

La conoscenza delle informazioni acquisite tramite i gruppi di discussione e gli approfondimenti che facevo grazie ad internet, mi resero lampante come la realtà dei fatti fosse sottaciuta o distorta dai media e dai leader politici.

A quel punto non mi affascinavano le burocrazie dei partiti, la folla interessata di persone che tentavano di avere l’accesso ai posti di potere, era un mondo troppo lontano da me e disgustoso. Mi convinsi da subito che quel popolo di naviganti che, tramite la rete, aveva tessuto già una soluzione ai problemi che la politica ed i governi sembravano non riuscire a risolvere, avrebbe dovuto entrare a pieno diritto all’interno delle istituzioni per cambiare le cose dal basso, direttamente, senza intermediari.

Ecco che nasce il Movimento 5 Stelle, unico, trasparente, semplice esempio di democrazia diretta in Italia. Non potevo che aderire ad una realtà che avevo contribuito a creare.

La genesi del Movimento 5 Stelle è stata rapida e caotica. E’ la prima volta che una forza politica nasce da un movimento di persone disorganizzato, privo di ideologie ma che condivide tutte le battaglie democratiche e le tematiche di cui discute.

Nel giro di pochissimo tempo questo nutrito gruppo di persone affronta, senza finanziamenti pubblici, senza strutture e senza leader, decine di gare elettorali alle amministrative comunali e regionali, ottenendo risultati sbalorditivi ed inattesi. Fino all’evento elettorale nazionale, al BOOM che ha portato il M5S ad ottenere il 25% dei consensi, per un totale di 8,7 milioni di voti. Pazzesco!

Io sono dell’opinione che malgrado tante criticità che esistono all’interno del M5S, che non ho mai perso occasione di evidenziare, per ora, è stato inevitabile che Grillo abbia messo delle regole. Mi auguro ed auspico che Grillo stesso, una volta superate questa prima fase post elezioni nazionali, inizi a riflettere su come dare delle forme più ampie e più partecipative anche nella gestione delle regole e della struttura del M5S.

“L’impresa Italia” soffre in primis dell’inefficienza delle istituzioni. Se in Italia per far rispettare un contratto un’azienda deve affidarsi ad una magistratura che ci mette 10 anni per arrivare ad una sentenza definitiva: allora i contratti non valgono nulla. Allo stesso modo per farsi pagare un credito da un ente pubblico è necessario pregare qualche santo di non dover arrivare alle vie legali, pena la perdita di almeno 5 anni per riuscire a vedere i soldi dovuti.

E poi code e ritardi ovunque, lo Stato che chiede ai committenti di sostituirsi alla polizia amministrativa, controllando, pena gravissime conseguenze, la regolarità degli appaltatori sotto infiniti aspetti. Sostanzialmente ci chiedono di sopperire alle inefficienze delle forze di polizia amministrativa e finanziaria dello Stato, minacciandoci con una foresta di possibili sanzioni economiche ma anche penali.

Costi burocratici altissimi per adempiere a centinaia di obblighi di legge. Insomma fare impresa in Italia è come giocare ad un videogame senza regole!

E’ giunto il momento del “game over” per la partitocrazia”.

Leave a Reply

Scroll To Top