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Consiglio Comunale, dopo 2 mesi ok a decadenza De Luca. Sindaco smascherato su vendita Centrale Latte

Consiglio Comunale, dopo 2 mesi ok a decadenza De Luca. Sindaco smascherato su vendita Centrale Latte

La decadenza della menzogna. Dal Consiglio Comunale di ieri sono uscite due sacrosante verità. La prima: l’unico “nemico” reale della Centrale del Latte di Salerno è il sindaco Vincenzo De Luca. La seconda: il primo cittadino non può fare contemporaneamente anche il viceministro e quindi è iniziata la sua decadenza, con due mesi di ritardo. E per di più nel modo peggiore, smascherato dal Segretario Generale dell’Ente che, messo alle strette dalla nostra interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia, ha dovuto ammettere che nessuna legge sulla spending review impone al Comune di Salerno la vendita della Centrale.

“Ce lo chiede l’Europa, c’è una normativa comunitaria che spinge in questa direzione”, ha subito rilanciato De Luca, trovando un nuovo colpevole immaginario. Altro colpevole immaginario è la solita regione Campania, che non vuole finanziare il carnevale di soldi pubblici delle luci natalizie di Salerno, quelle che durano tre mesi e si estendono per 27 chilometri. E pertanto costringe il Comune a fare tutto di tasca propria. E quindi a vendere per fare cassa.

Decade così De Luca, decade nella menzogna, avviando la cessione di un’azienda nata pubblica nel dopoguerra e rimasta tale per quasi 70 anni. Decade assumendosi la responsabilità politica del destino dei 50 lavoratori della Centrale e dell’indotto degli allevatori, per un totale di quasi duemila dipendenti. Così come riportano i dati della relazione della KPMG, la società di consulenza che sta accompagnando il Comune nella vendita.

Infatti anche KPMG se ne lava le mani, soprattutto perché l’incarico avuto dal Comune non prevede alcuna attività di certificazione contabile, né interventi di revisione, né procedure di due diligence. Una relazione di 13 pagine, compreso gli allegati, che certifica qualcosa che già si sapeva: la Centrale del Latte di Salerno gode di buona salute.

Infine mi chiedo.  Il Comune si adopererà affinché gli acquirenti della Centrale lascino nel territorio salernitano gli impianti produttivi? Il latte verrà ancora raccolto presso gli allevatori salernitani o arriverà da allevatori di altri Paesi, come la Cecoslovacchia, dove costa meno ed è di qualità peggiore? Ci sarà un bando di vendita con l’obbligatorietà della conservazione dei posti di lavoro? Oppure siamo di fronte all’imminente smantellamento dell’ennesima azienda che offre posti di lavoro ai salernitani? Ed a qualche qualche multinazionale che  utilizzerà il nostro marchio storico per incrementare il proprio fatturato?

Staremo a vedere ma di sicuro non ci fermeremo nella battaglia in difesa del “Nostro”

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