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Salerno, nuovo bando vendita Centrale latte: De Luca il decaduto fa la “festa” ai lavoratori

Salerno, nuovo bando vendita Centrale latte: De Luca il decaduto fa la “festa” ai lavoratori

Il “decaduto” continua a fare grandi danni a Salerno ed a dimostrare di essere l’unico vero nemico della città. In attesa dell’appello dell’8 maggio, in cui Vincenzo De Luca verrà nuovamente condannato dalla corte d’appello di Salerno, almeno che non intervenga qualche “aiutino” che faccia slittare la sentenza più in là nel tempo, l’ex sottosegretario al nulla, dopo il primo fallimentare tentativo di vendita della Centrale del Latte, ci riprova a svendere ai privati un pezzo della nostra storia.

 

Il nuovo bando è davvero un bel regalo ai 50 dipendenti dell’azienda per la recente festa dei lavoratori. Lavoratori che, secondo quanto previsto nella nuova procedura, sarebbero tutelati soltanto per tre anni, andando contro quanto stabilito dal consiglio comunale che in precedenza aveva  deliberato l’obbligo di tutela dei posti di lavoro senza scadenze temporali.

 

De Luca, senza ripassare per il Consiglio, in fretta e furia ci riprova a vendere la Centrale per coprire i buchi di un bilancio che non sta in piedi, come scritto anche dai revisori dei conti.

 

Il decaduto sta tentando di far diventare Salerno la capitale europea della vendita dei beni pubblici per far fronte alle assurde politiche di sprechi condotte in questi anni, sprechi utili solo ad alimentare quotidianamente la sua personale propaganda elettorale.

 

Grazie ad una grande reazione civile della cittadinanza però è stata già impedita la cessione di alcune aree strategiche e piazze cittadine (Cavour, Mazzini e l’area di Via Vinciprova), nonché quella della centrale del Latte.

 

Il Movimento 5 stelle è vicino ai lavoratori della centrale, ed ai suoi legali, che stando conducendo una sacrosanta battaglia in difesa di un’azienda sana (come scritto nella relazione della KPMG, la società di consulenza che ha accompagnato il Comune nella vendita) usata in questi anni dall’amministrazione comunale come un bancomat. Ed oggi affidata ad un manager di partito (Michele Figliulo) per il definitivo colpo di grazia.

 

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