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Termovalorizzatore, tribunale Salerno condanna De Luca per abuso d’ufficio: “Ora si dimetta e liberi Salerno”

Termovalorizzatore, tribunale Salerno condanna De Luca per abuso d’ufficio: “Ora si dimetta e liberi Salerno”

Il tribunale di Salerno ha condannato in primo grado il sindaco De Luca al termine del processo relativo alla nomina di Alberto di Lorenzo a project manager per la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno

La sentenza di condanna per abuso di ufficio a un anno di reclusione (pena sospesa) e a un anno di interdizione dai pubblici uffici per Vincenzo De Luca conferma due punti fondamentali.

Il primo è che, per venti anni, la città di Salerno è stata gestita come una proprietà privata, nell’esclusivo interesse di pochi.

Il secondo è l’inadeguatezza del Pd ad affrontare situazioni scomode come quella della sindaco Vincenzo De Luca, che tra l’altro, domani, in appello, dovrà affrontare anche la seconda condanna: quella relativa alla decadenza.

Dal processo è emersa anche la gestione discrezionale dei soldi pubblici da parte dell’ex commissario di un’opera che è costata quasi nove milioni allo Stato e che, per fortuna, non è mai stata realizzata.

I ventimila euro lordi erogati al suo fido Alberto Di Lorenzo, come project manager dell’inceneritore dove De Luca avrebbe bruciato anche le eco balle “senza dirlo ai cittadini”, sarebbero potuti servire per aggiustare almeno le fontane a Lungomare che strabordano di acqua dal sottosuolo oppure a sistemare qualche parco giochi della zona orientale della Città.

Di recente, il sindaco di Salerno ha confermato pubblicamente che, in caso di condanna, si dimetterà. Bene, siamo ansiosi di assistere al suo primo vero gesto di responsabilità.

E ci aspettiamo le scuse che De Luca deve a tutti quei cittadini che per anni ha preso in giro indossando la maschera del buon amministratore e del politico integerrimo senza padroni.

 

Mimmo Pisano

Isabella Adinolfi

Andrea Cioffi

Silvia Giordano

Angelo Tofalo

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