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Processo Crescent, ok a costituzione parte civile Mibac:”Risultato del ‘fiato sul collo’ di Franceschini”
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Processo Crescent, ok a costituzione parte civile Mibac:”Risultato del ‘fiato sul collo’ di Franceschini”

Fiato sul collo, sempre. Il sì del Tribunale di Salerno alla costituzione di parte civile, nel mega processo Crescent, da parte del Ministero dei Beni Culturali, è sicuramente una notizia che gratifica. Gratifica tutta l’attività parlamentare svolta in questi due anni dal Movimento 5 Stelle a sostegno della lotta che Italia Nostra ed il Comitato No Crescent hanno portato avanti in modo encomiabile.

Nella mia ultima interrogazione parlamentare al Ministro Franceschini, datata 26 novembre, chiedevo proprio che il Mibac si costituisse parte civile nel procedimento penale che vede coinvolto l’ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ed altre 21 persone, tra cui esponenti della giunta comunale, dirigenti comunali e della Soprintendenza di Salerno (gli architetti Giuseppe Zampino e Annamaria Affanni, nonché l’architetto Giovanni Villani, funzionario tuttora in servizio presso il predetto ufficio), per ipotesi di reato che vanno dal falso ideologico all’abuso d’ufficio alla lottizzazione abusiva.

L’oggettivo impatto determinato dal Crescent, l’irreversibile alterazione dello skyline urbano, la perdita di elementi identitari della città e delle visuali di pubblico godimento, rappresentano una chiara violazione dei principi di tutela del paesaggio che – sanciti dall’articolo 9 della Costituzione — costituiscono la stessa ragione di essere del Ministero stesso.

Resta da chiarire però da parte del Ministero l’altro quesito che si poneva rispetto a questa vicenda: ovvero,  l’opinabile ed incauto provvedimento n. 27355 del 24 ottobre 2014 a firma dell’attuale soprintendente Gennaro Miccio che, dopo averne preannunciato il diniego, ex articolo 10-bis, della legge n. 241 del 1990, ha inspiegabilmente rilasciato i propri pareri favorevoli ex articolo 146 del decreto legislativo n. 42 del 2004 per la riedizione di tali autorizzazioni che, sebbene recanti prescrizioni limitative, legittimano ex post il contestato assetto urbanistico e l’elemento di maggiore impatto – in gran parte già realizzato per effetto di atti riconosciuti illegittimi – costituito dall’edificio privato con planimetria semicircolare, alto circa 28 metri, per uno sviluppo di circa 280 metri.

Su questo aspetto siamo ancora in attesa di uno scatto di reni da parte del ministro Franceschini e del ministero da lui diretto.

 

Clicca per il testo dell’interrogazione:

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=28277&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27+%7C+%27CAMERA%27

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