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Salerno, plesso scolastico di Fuorni: “CHE DISASTRO!!!”

Salerno, plesso scolastico di Fuorni: “CHE DISASTRO!!!”

Il plesso scolastico di Fuorni serve un area urbana molto vasta che va dal confine con il comune di Pontecagnano fino a lambire i quartieri orientali della città. Le esigenze delle famiglie i cui figli frequentano quella scuola sono sempre state trascurate dall’amministrazione Comunale, basta visitare l’edificio per rendersi conto dello stato di abbandono in cui versa quella struttura che ha paradossalmente delle potenzialità sconosciute a tutti gli altri plessi scolastici di Salerno. Pensate che all’interno della struttura vi sono due campi di calcetto, un’enorme palestra con tanto di spogliatoi e docce ed addirittura un piccolo teatro. Tutto versa in uno stato di degrado tale da non consentire neppure agli stessi alunni della scuola di usufruirne. Pensate che nell’edificio ci sono enormi stanze abbandonate che potrebbero invece essere utilizzate per spostare i bambini in aule più grandi, mentre essi sono invece relegati nelle aule più piccole di cui alcune non sono neppure a norma nel rapporto alunni/ spazio. Se ristrutturata e ben gestita quella struttura potrebbe diventare un centro di aggregazione culturale e sportivo per tutti i quartieri orientali favorendo la crescita di una comunità che vive una delle zone di Salerno più dimenticate e dispersive del nostro comune. La struttura potrebbe essere persino una fonte di reddito per il comune e di risorse per l’amministrazione scolastica, affittando i campetti e le strutture interne per ogni genere di iniziativa. Ebbene ho conosciuto questa scuola poiché durante le nostre splendide riunioni al Centro Sociale uno dei genitori mi ha avvicinato e mi ha spiegato tutta la situazione. Si tratta di Cristian Murano, che ringrazio di cuore per la sua iniziativa. Le problematiche come avete capito sono molte ma i disagi maggiori che egli denunciava erano legati a due cose specifiche. La prima era l’inefficienza del trasporto scolastico e la seconda, pensate, la mancanza di un banale citofono al cancello della scuola, senza il quale non è possibile chiudere il cancello d’ingresso, lasciando a chiunque la possibilità di entrare a scuola senza alcuna barriera in barba a qualsiasi criterio di sicurezza. E’ di poche settimane fa l’episodio di una rissa tra adulti scoppiata davanti alle porte interne dell’istituto mentre i bambini erano in fila dietro le porte dell’atrio principale per uscire e raggiungere i genitori, c’è mancato poco che venissero sfondate le deboli porte di alluminio che separano dal cortile. La maestra responsabile del plesso, Antonella Napoli, che ho incontrato Lunedì scorso durante la mia vista, raccontava l’episodio ancora in evidente stato di choc e con grandissima preoccupazione per l’incolumità dei bambini. Sono tre anni che la scuola chiede al comune di istallare quel citofono senza avere mai avuto neppure una risposta, evidentemente non sono degni. In merito al trasporto scolastico già dall’anno scorso il servizio balbettava mentre dall’inizio di questo anno scolastico la situazione è diventata insostenibile. Pensate che con un solo autobus i bambini della primaria arrivano a scuola in due turni, alle 8:30 e alle 9:05 e poi escono a turno con 30 minuti di anticipo sull’orario delle lezioni. In sostanza alcuni bambini perdono oltre un’ora di lezione al giorno, costringendo le maestre a ritardare l’inizio delle attività didattiche la mattina ed interromperle due volte alla fine della giornata per consentire ai due gruppi di bambini di prepararsi per l’uscita anticipata. La scuola ha dovuto predisporre l’orario scolastico su 5 giorni, escludendo il Sabato, per ridurre al massimo il disagio dei bambini e delle famiglie. Che disastro! Chiudo questo lungo racconto con la felicità di sapere che ora finalmente le famiglie ed i bambini riavranno il servizio scuolabus. PS: scommettiamo che finalmente metteranno anche il citofono?

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